Rilasciato Jaspersoft Studio 5.6.1!

splash_JSS561

La nuova versione di Jaspersoft Studio include le seguenti novita’:

  • supporto alla versione 5.6.1 di JasperReports
  • possibilita’ di installare/disinstallare la versione standalone di Jaspersoft Studio tramite il flag /S
  • nuova azione per mostrare/nascondere il contenuto di una banda
  • nuova preferenza per disabilitare il comportamento di auto-resize della banda quando un elemento piu’ grande viene rilasciato al suo interno
  • aggiornata la versione della JRE in bundle con la versione standalone: ora 1.7.0.u67
  • riscritto il meccanismo di contribuzione della toolbar
  • refactor della Properties View, per migliorie nelle performance
  • nuova feature dei “Template Sets” in modo da predisporre dei valori di default per gli elementi del report
  • aggiornato il data adapter Hive per supportare CDH5 e Impala 1.3.1
  • plug-in JRS, import/export per JasperReports Server
  • plug-in JRS, migliorate le performance mediante l’uso delle API REST per le sessioni
  • plug-in JRS, migliorata l’usabilita’ in fase di pubblicazione dei report
  • plug-in JRS, viewer HTML e’ il nuovo default
  • plug-in JRS, formato del report generato server-side
  • plug-in JRS, autenticazione CAS
  • plug-in Domains, uso delle API REST
  • migliorato il supporto a H2, Firebird e Hive nell’editor SQL
  • velocizzata la compilazione dei report
  • vari bug fixes

Le diverse versioni disponibili per il proprio sistema operativo possono essere scaricate direttamente dalla pagina di Sourceforge.

Rilasciato Jaspersoft Studio 5.5.2!

Jaspersoft Studio CE 5.5.2

La nuova versione di Jaspersoft Studio include le seguenti novita’:

  • supporto completo a JasperReports 5.5.2;
  • aggiornato il plug-in di Cassandra con il core driver Datastax 1.0.4-dse;
  • risolti numerosi problemi di performance;
  • refactor del plug-in contenente il Resource Bundle Editor: sostituito con quello del progetto Eclipse Babel;
  • rimossi i driver di Vertica e Ingress;
  • refactor del data adapter per XML/A, inclusa la rimozione del client REX;
  • refactor degli exporters e report viewers;
  • refactor dei data adapter Excel;
  • possibilita’ di switchare alla Report Preview tab senza eseguire automaticamente il report: e’ sufficiente tenere premuto il tasto SHIFT;
  • aggiunto nell’editor principale un menu con la possibilita’ di cambiare in maniera veloce il data adapter principale e il formato di output della preview;
  • possibilita’ di effettuare la cattura di un colore direttamente nella Color Dialog premendo il tasto SPACE;
  • sistemata l’anteprima del report nella Outline view;
  • nuovo menu contestuale per la Outline view “Reload Style” per gli oggetti di tipo Style template;
  • vari bug fixes.

Le diverse versioni disponibili per il proprio sistema operativo possono essere scaricate direttamente dalla pagina di Sourceforge.

Supporto al right-to-left (RTL) in Jaspersoft Studio

L’idea di questo post e’ di dare informazioni sull’attuale situazione riguardante il supporto right-to-left (RTL) in Jaspersoft Studio.

Partiamo col dire che al momento questa funzionalita’ non e’ ufficialmente supportata, ma cerchiamo di capire cosa e’ possibile fare per aiutarci a migliorare la situazione, visto che comunque questa sara’ sicuramente una delle possibili aree di lavoro in un prossimo futuro.

Il report designer Jaspersoft Studio, e’ una applicazione basata su Eclipse. La prima reference da controllare e’ pertanto la documentazione ufficiale di Eclipse. Questo il link da cui partire: http://help.eclipse.org/helios/topic/org.eclipse.platform.doc.isv/reference/misc/bidi.html
E’ meglio partire dalla documentazione di Helios (3.6 ndr) visto che comunque Jaspersoft Studio nella versione plug-in puo’ essere installato in versioni che vanno dalla 3.6.x alla 4.3.x.

E’ tuttavia possibile verificare lo stesso topic in differenti versioni di Eclipse (esempio Indigo, Juno o Kepler) semplicemente modicando l’URL con l’apposito codename. Potra’ capitare di vedere differenze dall’una all’altra.

Dove siamo ora con Jaspersoft Studio nel supporto al RTL? Cerchiamo di scoprirlo!
Avviando nel mio ambiente di sviluppo Mac OS X una versione runtime con l’apposito flag “-dir rtl“, l’interfaccia e’ apparsa modificata come segue (vedi screenshot). Ben diversa rispetto a quanto mostrato nella documentazione ufficiale Eclipse.

RTL in Jaspersoft Studio MacOSX

E’ evidente che solamente una piccola parte della UI appare in modalita’ “right-to-left“. Principalmente le varie voci di menu.

Lanciando Jaspersoft Studio in una installazione di Windows 7, la situazione e’ completamente diversa. Da notare che in questo caso e’ attiva anche la localizzazione in italiano.

RTL in Jaspersoft Studio Windows 7

A quanto pare le differenze a livello di diversa piattaforma sono piuttosto evidenti, molto probabilmente legate all’attuale supporto di SWT in esse. Tuttavia questo topic e’ ancora tutto da approfondire.

Vedremo quindi come configurare Jaspersoft Studio in modo da consentire a chi utilizza quotidianamente un’interfaccia per linguaggi di tipo “right-to-left” (leggi ebreo, arabo, etc.) di aiutarci, al fine di migliorarne il supporto corrente.

Utilizzeremo come esempio l’ebraico. E per prima cosa procediamo con l’installare i relativi language packs distribuiti direttamente nel sito del progetto Babel di Eclipse. Qui potete trovare i fragments per vari plug-ins Eclipse nella vostra lingua, e al contempo ottenere informazioni su come aiutare nella traduzione degli stessi.

I pacchetti di traduzione sono disponibili per le diverse versioni di Eclipse sotto formato ZIP oppure installabili direttamente tramite il classico meccanismo degli update site.

Noi useremo quest’ultimo visto che dall’ultima release 5.5.0 e’ stata introdotta la possibilita’ di installare plug-in anche nella versione RCP standalone. Utilizzeremo i pacchetti per la versione Eclipse Juno, anche se 4.2: ricordiamo che Jaspersoft Studio e’ attualmente basato sulla versione “non ufficiale” Juno 3.8.2.

Aggiungiamo quindi l’update site relativo tramite la voce di menu “Help > Install new software … “. L’URL da inserire e’ il seguente: http://download.eclipse.org/technology/babel/update-site/R0.11.0/juno
Scorrete la lista fino ad arrivare a selezionare “Babel Language Packs in Hebrew“.

Babel Language Packs in Hebrew

Dopo aver completato l’installazione chiudiamo Eclipse visto che dovremmo modificare il collegamento sul desktop per poter lanciarlo in modalita’ “right-to-left“.

Jaspersoft Studio collegamento per il right-to-left

Le opzioni da specificare sono:

  • per la modalita’ right-to-left: -dir rtl
  • per la lingua ebraica: -nl he

Avviando Jaspersoft Studio ora siamo in grado di vedere l’interfaccia in right-to-left con parte dei menu tradotti in ebreo.

Noi del team di sviluppo non siamo molto abituati a questo tipo di modalita’, quindi chiunque volesse cimentarsi nel testare l’attuale funzionamento e supporto segnalandoci glitch e problemi di vario tipo e’ il benvenuto.

Ricordo che e’ possibile tradurre sia Eclipse, tramite la partecipazione e contribuzione al progetto Babel, sia Jaspersoft Studio.

A questo riguardo lascio i links dei tutorials pubblicati sul nostro sito ufficiale:

Rilasciato Jaspersoft Studio 5.5.0!

Jaspersoft Studio 5.5.0

La nuova versione di Jaspersoft Studio include le seguenti funzionalita’:

  • pieno supporto per JasperReports 5.5.0
  • possibilita’ di installare plug-in nella versione standalone
  • plug-ins per il versioning pre-installati: supporto per CVS, SVN e GIT
  • supporto per i dettagli di autenticazione del componente Google Maps (API Key, Client ID, Signature e Version)
  • support per i Percorsi nel componente Google Maps
  • bundling della Oracle JRE 1.7.0.u25 nella versione RCP standalone
  • widget di ricerca della proprieta’ all’interno della Properties View
  • nuovo widget per descrivere in maniera piu’ dettagliata le proprieta’ disponibili per una componente o un elemento JasperReports
  • miglioramenti all’SQL query editor
  • supporto iniziale per i templates JRS
  • nuovo editor per i file .properties
  • nuova sezione per configurare i Percorsi e gli Stili del componente Google Maps.
  • possibilita’ di contribuire traduzioni multi-lingua per l’interfaccia di Jaspersoft Studio
  • supporto al refactor di Datasets e Gruppi
  • refactor del meccanismo di pubblicazione per JasperReports Server
  • possibilita’ di abilitare/disabilitare il supporto all’Eclipse Secure Storage per salvare in maniera protetta le credenziali
  • vari bug-fixes

Le diverse versioni disponibili per il proprio sistema operativo possono essere scaricate direttamente dalla pagina di Sourceforge.

Ebooks download utility

Recentemente sono incappato in un sito interessante che contiene una vasta lista di ebooks, per lo più inerenti al mondo IT.
IT eBooks è infatti una sorta di libreria online piena di PDF, “liberi” da scaricare.

La lista è piuttosto vasta, di conseguenza quello che verrebbe naturale fare sarebbe usare la funzionalità di ricerca o navigare tra le varie pagine.

Domanda: e nel caso volessimo scaricare tutti gli ebooks? Un approccio diretto (scaricare i libri uno ad uno) sarebbe un sicuro spreco di tempo.
La soluzione migliore è creare una sorta di crawler custom che scarichi in automatico tutti i files.

La struttura della pagine è piuttosto semplice, quindi è stato abbastanza veloce e immediato implementare un utility che effettuasse il download.

Ho deciso di mettere online il codice sorgente e il file jar pronto per l’uso, direttamente su GitHub.

Repository: itEbooksDownloader.

VERSIONE INGLESE: su RogueAI

Recensione WebSiteX5 Evolution 9

In questo articolo/recensione andremo ad analizzare questo software per la creazione rapida di pagine web, blog e negozi online.
“Un sito in 5 passi”, questa è la frase forse più ad effetto usata per pubblicizzare questo software. Lo scopo è comunicare in maniera chiara la semplicità e la facilità di utilizzo di questo tool, che ha sicuramente come target principale utenti che non sono veri e propri sviluppatori web ma che vogliono comunque cimentarsi nel creare un sito di qualità.

INSTALLAZIONE
Il pacchetto software si installa in pochi semplici passi e permette di indicare le informazioni di registrazione quali la chiave di licenza e la mail associata.
Al termine della procedura è possibile (e consigliabile) effettuare la registrazione online alla Community online sul sito answers.websitex5.com. E’ possibile infatti, tra le altre cose, ottenere supporto tecnico e scambiare informazioni con altri utenti, oltre ad accedere alla gallery e template online aggiuntivi.

PRIMO AVVIO
All’avvio del programma la schermata principale propone la possibilità di scegliere di cominciare a lavorare subito mediante il tasto Start(in primo piano) o Avvia (in basso a destra), o di consultare le gallery e le foto online, oltre al Social Help Center.
Non passa inosservato anche il collegamento al video tutorial, diviso nei famosi “5 passi”, che è sicuramente un valido aiuto per chi vuole prima di cominciare iniziare ad esplorare nel dettaglio il funzionamento del software.

Primo avvio WebSite X5 Evolution 9

Probabilmente sarebbe stato utile fare in modo che il playing del video fosse disponibile anche off-line, visto che il collegamento rimanda ad un sito Internet.

SCELTA DEL PROGETTO
Una volta scelto di cominciare a lavorare (tasto Start) la prima operazione proposta è quella di scegliere se creare un nuovo progetto o se modificarne uno di già esistente.
Da notare che gli eventuali progetti già salvati e presenti nella cartella di default del programma vengono mostrati sotto forma di anteprima automaticamente. L’utente può tuttavia navigare il filesystem e individuare file di progetti magari copiati da altri gruppi di lavoro.

Scelta progetto

FASE 1: IMPOSTAZIONI GENERALI
Il primo passo è la configurazione delle informazioni generali del proprio progetto. La sezione “Base” (pre-selezionata) consente di configurare informazioni classiche quali autore, titolo, descrizione e icona. E’ tuttavia possibile scegliere già qui una serie di keywords che vengano ritenute importanti per una corretta indicizzazione da parte dei motori di ricerca.
La sezione “Esperto” invece consente di inserire codice personalizzato nella sezione HEAD, così come definire l’aggancio a sistemi di statistiche o la configurazione all’uso degli strumenti per webmaster fornito da Google.
Lo step seguente prevede la scelta di un modello per il proprio sito avendo la possibilità di scegliere tra diverse categorie di template e per ognuno in differenti varianti di menu (orizzontale e verticale) e di colori. Ben 1500 template, ognuno in 4 diverse varianti di stile.
L’utente può altresì definire un proprio modello personalizzato, andando a scegliere informazioni essenziali quali tipo di menu, margini, sfondo oltre a definire direttamente le differenti sezioni della pagina stessa (contenuto, piè di pagina, intestazione, etc.).
Il modello scelto (personalizzato o template) può infine essere ulteriormente customizzato, andando ad agire su intestazione e piè di pagina.

FASE 2: CREAZIONE MAPPA
Dal modello si passa quindi a definire la mappa del sito tramite l’inserimento di livelli e pagine (con relativo titolo e descrizione). Per ogni pagina è possibile mediante l’apposita toolbar attivare la visualizzazione o meno della pagina stessa nel menu, impostare una protezione di pagina (access list/permessi) ed effettuare personalizzazione avanzate.

Creazione mappa sito

FASE 3: CREAZIONE PAGINE
E’ venuto quindi il momento di inserire i contenuti veri e propri per dar “vita” alle nostre pagine.
Per fare questo dobbiamo prima di tutto decidere quali e quanti contenuti vorremo mostrare nelle pagine.
Dovremo inoltre decidere come impaginare il tutto, e lo possiamo fare in maniera molto semplice e intuitiva mediante la comoda griglia che ci permette di organizzare i nostri contenuti che possono andare dal classico oggetto testo, alla galleria, passando per un più sofisticato elenco prodotti o un insieme di widgets già pronti (Facebook, Twitter, Google+, Shinystat, etc.). In fin dei conti la griglia altro non è che una rappresentazione della pagina stessa che stiamo di volta in volta creando.
Non basta far altro che draggare l’oggetto desiderato all’interno di una delle celle della griglia e configurarlo.
E’ ovviamente possibile fare in modo di aggiungere/eliminare righe e/o colonne, oltre a disporre un contenuto su più celle affiancate.
Molto comodo risulta essere l’editor interno per le immagini che consente di effettuare modifiche e applicare filtri on-the-fly ad una semplice immagine caricata da disco. In molti casi sarà quindi possibile fare a meno di utilizzare programma di photo-editing esterni quali Gimp o Photoshop.

Widget galleria

FASE 4: Impostazioni avanzate
Il passaggio successivo consente di modificare in maniera avanzata configurazioni del sito che stiamo creando, agendo per esempio, sulla configurazione dei menu. E’ infatti prevista la possibilità di editare grafica dei pulsanti, aspetto dei testi, colori e stili.
Altre funzionalità prevedono la possibilità di:

  • cambiare gli stili e modelli del progetto;
  • impostare una pagina di benvenuto;
  • gestire un messaggio pubblicitario da mostrare in home page o in tutte le pagine;
  • usare le funzionalità di blog (creazione articoli, gestione categorie e commenti) e feed RSS;
  • creare utenti diversi per poter gestire l’accesso protetto a pagine del sito: è infatti possibile tornare indietro al punto 2 (creazione mappa) e agganciare i profili alle pagine desiderate;
  • creare un negozio online con tanto di categorie prodotti e relativi metodi di pagamento/spedizione abilitati;

FASE 5: Esportazione
Ultimo step, ma non per questo meno importante, anzi, è quello dell’esportazione del prodotto finale appena creato.
C’è la possibilità di esportare il progetto su disco (CD/DVD/USB) o in una semplice cartella del computer.
Inoltre tramite il motore FTP interno c’è il modo di pubblicare i contenuti creati direttamente su Internet.
Quest’ultima operazione è ovviamente molto semplice e sono sufficienti i classici dati forniti dal provider di hosting quali indirizzo, username e password in primis.
Completata l’operazione si è arrivati al termine del lavoro e come proposto dal programma, è possibile segnalare il proprio lavoro via Facebook agli amici o per esempio su Twitter per chi ci legge!

Export sito web su Internet

CONCLUSIONI
Il prodotto WebSiteX5 Evolution 9 rispetta in pieno le aspettative dell’acquirente, che dietro la frase “Crea un sito in 5 passi”, si aspetta di trovare un prodotto semplice e veloce da usare ma che al tempo stesso dia la possibilità di creare un prodotto finale professionale.
Per rendersi conto di come questo sia chiaramente possibile è sufficiente seguire il tutorial video presente sul sito e linkato all’interno del programma. I 5 video proposti sono un valido strumento per iniziare e meritano sicuramente di essere consultati prima di “buttarsi” ad esplorare il programma e le sue funzionalità.
Tra i punti di forza di questo software ricordiamo la già citata semplicità di utilizzo e le ottime potenzialità di customizzazione proposte, e a volte “nascoste”, tra i vari tab e opzioni accessibili nei vari passi.
Il prezzo proposto per una licenza del prodotto e’ sicuramente conveniente considerando i soli 69,95€ richiesti per la versione WebSiteX5 Evolution 9.
Ricordiamo inoltre che la registrazione del programma dà la possibilità di sfruttare gratuitamente per 12 mesi uno spazio web di 3GB, registrazione dominio e email illimitate. Il tutto grazie alla collaborazione con One.com per il quale viene fornito un voucher gratuito riscattabile dalla sezione personale su answers.WebSiteX5.com.

WebSite X5 Free: http://bit.ly/wFzvKp
WebSite X5 Demo: http://bit.ly/gQYZUT

RINGRAZIAMENTI
Il programma da testare mi è stato gentilmente concesso in licenza da Incomedia S.r.l.
Ringrazio ovviamente Dolores Francescato, della parte Web Marketing di Incomedia, con la quale mi sono interfacciato via mail per la preparazione della recensione.

WebSite X5 Evolution 9: sviluppo web facile!

A breve su questo blog posterò la recensione di questo software per la creazione di siti, blog e soluzioni di e-commerce in maniera semplice e veloce.
WebSite X5 Evolution 9 è infatti l’ultima versione del software realizzato dalla società Incomedia, già nota per Swish Max, programma per la realizzazione di filmati e siti in Flash.

Partendo dalla necessità di venire incontro anche a chi di programmazione ne sa poco o nulla, WebSite X5 consente di create “un sito in 5 passi”, e nello specifico:

  1. scelta del template;
  2. organizzazione del sito;
  3. creazione delle pagine;
  4. aggiunta di funzioni avanzate;
  5. pubblicazione del sito finale;

L’utente ha la possibilità di scegliere tra piu’ di 1500 template, potendo personalizzare funzionalità avanzate quali l’integrazione con MySQL, la gestione di accessi utente e aree riservate oltre alle classiche funzionalità di feed RSS e news.
Il risultato finale lo si può infine vedere online grazie alla possibilità di pubblicare il tutto usando il motore FTP interno.

Qui sotto trovate la locandina del software WebSite X5 Evolution 9 e del suo “fratello minore” WebSite X5 Compact 9.
Ovviamente è possibile scaricare e provare il programma che pero’ nella versione demo ha salvataggio limitato a 10 pagine e pubblicazione disabilitata.
Appuntamento a presto con la recensione completa del prodotto!

PRESS KIT: WebSite X5 Evolution 9
SITO WEB: WebSite X5 Evolution 9

Virus hunting: la visione di Mikko Hypponen

Alcuni giorni fa tra i post Facebook di uno dei miei contatti, è comparso un interessantissimo talk di Mikko Hypponen, intitolato “Fighting viruses, defending the net”.
Per chi non lo conoscesse Hypponen è uno dei pezzi di grossi di F-Secure, compagnia nella quale è dal lontano 1991. Di sicuro è uno che in fatto di virus, malware e security in genere “ne sa a pacchi” per usare un’espressione.
Il talk merita veramente di essere visto, 20 minuti godibilissimi dall’inizio alla fine ad alto contenuto tecnico, ingegno e un pizzico di humor.

Articolo sulla rivista internazionale Pattern Recognition

Dopo la submission che avevamo fatto tempo fa e la conferma che il paper era stato accettato, ecco ora la pubblicazione ufficiale sulla rivista internazionale Pattern Recognition dell’articolo ricavato dal lavoro di tesi di laurea specialistica.
Il titolo dell’articolo è: Content-Based Image Retrieval with Relevance Feedback using Random Walks.
Sul sito del mio ex-collega di università e correlatore Samuel Rota Bulò, potete trovare il PDF in versione preprinting.

Ecco quindi il mio primo Journal Paper:
[J01]
S. Rota Bulo’, M. Rabbi and M. Pelillo
Content-Based Image Retrieval with Relevance Feedback using Random Walks,
Pattern Recognition
vol. 44, pp. 2109–2122, 2011.

Il link dell’articolo ufficiale su ScienceDirect.
Buona lettura! E aspetto i vostri pareri 🙂

Xerox: problemi di buffer overflow

Nelle infrastrutture di rete odierne è facile “incappare” in dispositivi e appliance di vario genere, che non fanno altro che aggiungere nuovi grattacapo per gli amministratori di sistema di turno.

Tra questi sicuramente occupano un ruolo di primo piano le varie stampanti (anche se chiamarle cosi’ è un po’ riduttivo) di rete multifunzione, devices sempre più sofisticati che come tali portano con sè anche tutte le problematiche di sicurezza del caso.

Ultimo esempio lampante in termini di tempo è quello di Xerox, che ha rilasciato una patch (disponibile qui per il download) per i suoi prodotti WorkCentre 5735, 5740, 5745, 5755, 5765, 5775 e 5790. Scopo del fix, risolverer un bug di tipo buffer overflow individuato nel servizio SMB (Samba) del server integrato delle stampanti.

La vulnerabilità consente infatti di accedere in maniera non autorizzata al sistema per poter effettuare modifiche alla configurazione dei dispositivi stessi (vedi bullettin in PDF).

E’ interessante notare come queste falle possano essere sfruttate in un’ottica di spionaggio industriale: questi dispositivi spesso dispongono di supporti di memorizzazione interni (hard disk, etc.) che salvano “temporaneamente” documenti stampati o magari scansionati (rapporti interni aziendali, contratti, etc.). A seconda del modello questi dati possono essere recuperati in modalità plain-text.

Nonostante Xerox sia stata più volte attenta in passato a problematiche di sicurezza, rilasciando aggiornamenti per i prodotti, questa tipologia di falla era nota da parecchio tempo e infatti già da tempo fissata in molte distribuzioni Linux.

Nel mirino di hackers e pen-testers vari comunque, anche le stampanti di rete di altri vendor come Toshiba e Canon. In particolare alla conferenza ShmooCon di gennaio è stato mostrato come accedere in maniera remota a stampanti HP collegate alla rete aziendale. Insomma ce n’è per tutti… dunque occhio a cosa stampate!

Fonte articolo:
When buffer overflows in printers become a risk, by Heise Security