Rilasciato Firefox 1.5.0.5

Mozilla afferma di aver rilasciato giovedì Firefox 1.5.0.5, che include alcuni fix di sicurezza e miglioramenti di stabilità rispetto alle versioni precedenti. Questa dovrebbe essere anche l’ultima versione di Firefox prima che gli sviluppatori si concentrino su Firefox 2.0, in uscita il 26 settembre secondo l’ultima previsione.

“Firefox 1.5.0.5 è un update di siurezza che è parte del nostro programma per fornire un’esperienza internet sicura ai nostri utenti” ha affermato Mozilla nella sua nota per la nuova versione. “Raccomandiamo a tutti di aggiornare il browser a questa ultima versione”.

NOTA PERSONALE: Nelle release notes si affermano miglioramenti nella stabilità.. sarà… ma sinceramente quello che continuo a notare è un eccessivo consumo di risorse… per non parlare delle volte che si impalla con i file pdf (IE da questo punto di vista è leggermente meglio)… insomma Firefox è già da un po’ di tempo che mi sta perdendo punti.
Trovo che tutto il sistema delle estensioni sia un qualcosa di fantastico e questa sicuramente è una motivazione in piu’ per cui continuo ad usarlo… pero’ sto facendo un pensierino a spostarmi verso Opera 9 visto che l’ultima volta che l’ho usato non mi è dispiaciuto affatto!

Wireshark 0.99.2

Esattamente una settimana fa è stato rilasciato Wireshark, il più famoso sniffer.
Per chi non lo ricordasse Wireshark è il nuovo nome con cui da qualche tempo è stato rinominato il progetto che prima era conosciuto come Ethereal.

Consiglio a tutti di provarlo… ha il vantaggio di essere multipiattaforma: Linux,Unix, Windows e altri.
Potete leggere le note sull’ultima release direttamente dal sito web.

Interessanti altresi’ i tutorials e il podcast linkati sul sito:

Infine ecco a voi uno screenshot del programma:

Sun rilascia la BETA 2 di Java 6

Sun Microsystems ha rilasciato ieri la seconda beta di Java 6, release che dovrebbe essere indirizzata in maniera molto specifica a tutti quei programmatori del cosiddetto Web 2.0.

L’update aggiunge un framework per il supporto a linguaggi di scripting molto diffusi quali PHP.

Java SE 6 – anche conosciuto con il nome in codice “Mustang” – ora permette di effetuare mix tra codice Java e Javascript, inoltre include un completo “Web services client stack” in maniera da garantire supporto per le recenti specifiche nel mondo dei Web Services, JAX-WS 2.0 e JAXB 2.0 in primis.
Questa release inoltre supporterà Windows Vista.

La Beta 2 aggiunge anche un nuovo database al Java Development Kit (JDK).
Java DB infatti è la versione Sun del database opensource Apache Derby, che supporta tra gli altri triggers e stored procedures.

Il JDK aggiunge anche il componente GroupLayout proveniente da Netbeans GUI Builder e che consente capacità di sviluppo visuale basate sulle Swing.

Molti progressi sono stati fatti anche lato desktop. JAVA SE 6 si integra in maniera piu’ stretta con il sistema operativo nativo emulando il look and feel della piattaforma su cui gira e aggiungendo supporto per la stampa di testo e drag-and-drop.

La versione finale di Java SE 6 è attesa per l’autunno.
Per scaricare la beta è sufficiente visitare il Sun’s Developer Network Web site.
Per tutte le novità in maniera dettagliata incluse in questa Beta 2 è sufficiente cliccare qui.

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Il comando scp

L’utility scp (acronimo per secure copy) presente in praticamente tutte le distro linux è decisamente comoda, e utile per trasferire in maniera sicura e crittata file da una macchina locale ad una remota o viceversa.

La sintassi per trasferire un file locale ad una macchina remota è la seguente:

scp /path/to/<local_file> username@nomehost:/path/to/<remote_file>

Per effettuare l’operazione inversa ovvero da remoto a locale:

scp username@nomehost:/path/to/<remote_file> /path/to/<local_file>

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OpenOffice: nessun virus!

OpenOffice.org ha risposto ieri al clamore suscitato riguardo al possibile primo virus che sarebbe stato scoperto per la famosa suite open source.
Il gruppo ha chiarito che i macro virus sono una possibile minaccia per qualunque programma che supporti questo tipo di feature.

Jacqueline McNally di OpenOffice dice che: “Le macro sono una parte molto utile di una qualsiasi suite per ufficio, perchè consentono agli utenti di automatizzare task ripetitivi.”
“Queste azioni includono compiti potenzialmente pericolosi quali la modifica o cancellazione di files, che sono le caratteristiche fondamentali che interessano qualsiasi virus writer”.

McNally ha aggiunto che il software richiede sempre una conferma prima di eseguire qualsiasi tipo di macro, prevenendo in questo modo la possibilità che dei comandi vengano lanciati in maniera automatica.
Ha aggiunto che la compagnia tiene in seria considerazione il problema della sicurezza e che qualora fosse necessario risponderà in tempi brevi a eventuali vulnerabilities o bug che vengano scoperti.

In questo caso però OpenOffice non rilascierà alcune patch visto che non ne vede il motivo, non considerando il proof-of-concept di un macro virus un problema.

McNally ha inoltre fatto notare che “Dal punto di vista teorico non si tratta nemmeno di un virus, poichè non si autoreplica: con le impostazioni di default di OpenOffice non c’è alcun modo che si propaghi a meno di un diretto intervento dell’utente”.

Naturalmente un qualsiasi utente per prevenire un problema di questo tipo dovrebbe accettare files solamente da fonti conosciute e sicure.
Kaspersky Lab che è la società che ha annunciato questo proof-of-concept non ha ancora ribattuto alle affermazioni del team di OpenOffice.

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Montare una iso sotto linux

Qualora vi servisse montare sotto linux una iso in maniera simile a quanto è possibile fare in Windows usando programmi come Daemon-Tools o Alcohol 120%, potete digitare da console il seguente comando:

mount -o loop -t iso9660 immagine.iso /mnt/cd_iso

dove:
– l’opzione -o loop indica al kernel di scegliere quale loop device utilizzare invece che doverlo specificare noi, scegliendo tra quelli presenti in /dev/
– l’opzione -t iso9660 specifica il tipo di filesystem, nella fattispecie il formato “universalmente” riconosciuto da tutti i tipi di lettore CD. Questa opzione può anche essere omessa.
– immagine.iso è la iso da montare (eventualmente specificare il percorso assoluto completo)
– /mnt/cd_iso è la directory di destinazione in cui verrà montato il cd

CentOs, LaTeX e localizzazione…

In questi giorni mi è capitato di cominciare ad imparare LaTeX… anche se la documentazione riguardo questo linguaggio è abbondante (vi lasciero’ poi dei riferimenti), il primo scoglio in cui mi son dovuto imbattere son stati gli accenti…
E’ naturale che quello che dirò a qualcuno potrà essere utile, a qualcun altro no… tutto dipende dall’ambiente sottostante con cui si lavora, in particolar modo per quanto riguarda le impostazioni sulla localizzazione… nel nostro caso la distribuzione Linux in questione è CentOS 4.3 (in pratica la Red Hat Enterprise Edition in versione gratuita!).

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Linux Magazine on-line

Vi segnalo questo ottimo sito on-line che contiene materiali riguardanti Linux in particolar modo ma anche tanti altri argomenti.
Quest’oggi infatti ci sono capitato per caso mentre cercavo del materiale su MPI e ho notato che era possibile accedere a tutto il materiale, tra cui articoli e vecchi numeri della rivista solamente previa registrazione gratuita.

Sicuramente un sito da aggiungere ai bookmarks!