Scaricare non è reato…si o no?!

Riporto questa notizia giusto per completezza… visto che ormai è già da qualche giorno che se ne parla… mi ero dimenticato di inserirla. Fa nulla rimediamo ora 😀

UPDATE: accanto alla “notizia” bomba uscita venerdì 19 gennaio, consiglio anche di dare una letta a questo intervento nuovo articolo su Punto-Informatico. Fate un salto anche nel forum per vedere la bolgia che si è scatenata (tanto per cambiare :D)

FONTE: ConsulenteLegaleInformatico

Ancora una sentenza in materia di diritto d’autore, software e download. Stavolta a pronunciarsi è la Terza Sezione della Corte di Cassazione, che lo scorso 9 gennaio ha emesso la sentenza n. 149. La Corte è stata chiamata a pronunciarsi a seguito di ricorso avverso sentenza emessa dalla Corte di Appello di Torino, sentenza di conferma della pronuncia di colpevolezza di due studenti in ordine ai reati di cui agli artt. 171 bis e 171 ter legge diritto d’autore (la famigerata n. 633/41).

L’attuale previsione normativa

Anzitutto è bene ricordare che dopo le varie e spesso ravvicinate modifiche, ad oggi le due disposizioni di legge si sono “assestate” sulle seguenti versioni: l’art. 171 bis prevede la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).
Mentre l’art. 171 ter, punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni, chi per uso non personale ed a fini di lucro, abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; chi abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati.

Per primo grado e Corte di Appello gli imputati erano colpevoli…

Orbene, i giudici dei precedenti meriti, avevano stabilito ravvisabile entrambi i reati nei confronti di due soggetti che avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un sito ftp mediante un pc esistente presso l’associazione studentesca del Politecnico di Torino, sul quale venivano sostanzialmente effettuati download di programmi ed opere cinematografiche tutelate dalla legge sul diritto d’autore. Tali programmi una volta scaricati potevano essere prelevati da determinati utenti che avevano un accesso al server, conferendo a loro volta altro materiale informatico sul server stesso.
La punibilità degli imputati era basata sull’osservazione che l’attività da loro posta in essere implicava come passaggio obbligatorio, la duplicazione dei programmi relativi alle opere protette – violazione del diritto d’autore per trarne profitto – ed il successivo download, violativo del diritto d’autore in quanto fatto commesso per uso non personale (disponibilità a favore dei terzi) con fini di lucro.

… secondo la Cassazione invece…

La Corte di Cassazione ha anzitutto escluso la configurabilità del reato di duplicazione abusiva – e quindi il reato di cui all’art. 171 bis – in quanto la duplicazione non è operazione propedeutica al download, ma concetto ben diverso. Difatti la duplicazione non era attribuibile a chi originariamente aveva effettuato il download, ma a chi si era salvato il programma prelevando i files necessari dal server su cui erano disponibili.
Per quanto concerne invece il reato di cui all’art. 171 ter, essendo che nello stesso è previsto quale elemento costitutivo del reato il fine di lucro, secondo la Corte di Cassazione è possibile escludere tale fine nel caso di specie.
Difatti, il legislatore che più volte è intervenuto nella legge a tutela del diritto d’autore alternando nei vari reati i fini di lucro a quelli di profitto, ha messo in risalto la netta distinzione tra i due concessi.
Lo scopo di lucro è rintracciabile laddove vi sia il perseguimento di un vantaggio economicamente apprezzabile; lo scopo di profitto include ogni mero vantaggio morale.
Ebbene, nel caso di specie la messa a disposizione dei programmi mediante attività di download non configura alcun lucro (elemento richiesto dal 171 ter) essendo che le attività sono state effettuate gratuitamente.
Decisione finale: la Corte di Cassazione ha annullato le precedenti sentenze di condanna degli imputati, ritenendo che la fattispecie oggetto del processo non costituisca fatto previsto dalla legge.
Interessante conclusione anche alla luce della continua incertezza vigente nella materia.

Canon PIXMA Ip4200: sostituzione cartucce riuscita!

Ho appena concluso con successo la sostituzione di un paio di cartucce della mia Canon Pixma Ip4200.
“Bella scoperta” direte voi.. in realtà il problema con questo tipo di stampante e altre simili è che a differenza del suo modello predecessore ovvero la Canon Ip4000 le semplici cartucce compatibili non funzionano.
E’ necessario infatti qualche passaggio in più che si traduce nel rimuovere il chip dalle cartucce originali e nel “reincollarlo” su quelle compatibili che si vanno a montare. Al termine del tutto si deve fare un “mini-reset” del sistema di rilevamento inchiostro tenendo premuto uno dei tasti per 5 secondi.
Provando a lanciare una nuova stampa tutto funziona correttamente.
Per il momento quindi nulla da segnalare… tutto va alla grande.
La cosa da tenere a mente è ogni tanto di dare un’occhiata al livello di inchiostro delle cartucce perchè dopo questa operazione non è più possibile farlo via software.
Ricordo inoltro che questo tipo di operazione invalida la garanzia.
Per quanto riguarda le cartucce compatibili le ho trovate su eBay.
Che dire… ero scettico che la cosa potesse funzionare… ma alla fine mi son dovuto ricredere 😀

UPDATE 17/01/2007: L’immagine della guida in inglese su come effettuare la sostituzione.

Carlo Giuliani…una sala in suo onore?! Perchè no?!

Ieri mi è arrivata in mail un articolo ripreso on-line… quando l’ho letto pensavo fosse la solita bufala, ma poi ho controllato un attimo su google.. e la cosa si è rivelata vera.
E’ veramente triste che si arrivino a queste cose.. Povera Italia… e riprendendo una citazione dalla serie-tv di Canale 5 “I cesaroni” mi vien da dire “Ah, che amarezza!”.
Nota: la notizia è vecchia quasi di un mese… ma a dire la verità non avevo mai sentito parlare.

Articolo ripreso dal blog “Cosacchi a San Pietro” del 12 ottobre:
Ieri in senato è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani. Finalmente la sinistra al potere ha potuto rendere omaggio al suo eroe moderno, distintosi per aver cercato di spappolare la testa di un carabiniere con un estintore durante la guerriglia urbana scatenata dai noglobal, in occasione del G8 di Genova. Forse ho una concezione dell’eroismo un pò antiquata, legata al compiere azioni straordinarie a fin di bene, al sacrificio della propria vita per la salvezza di un’altra, al compiere un gesto per l’onore della patria, la sinistra italiana, invece, qualifica come eroico il tentato omicidio di un carabiniere. Il povero ragazzo morto è, suo malgrado, al centro di una vergognosa opera di strumentalizzazione che ha avuto il suo apice, sempre ieri, con la nomina a Senatrice di sua madre Heidi, la quale avrebbe fatto meglio a riflettere sulle sue responsabilità di madre ed educatrice, piuttosto che andare ad occupare uno scranno al Senato dal quale ovviamente cercherà di scaricare le sue colpe sulla società.

Articolo ripreso dal blog “Qualcosa di destra” del 19 ottobre:
«È così che vogliamo ricordare Carlo Giuliani: non solo come un ragazzo che non c’è più, ma come testimone della voglia di cambiamento e della spinta a incrinare un intero sistema di potere che animano le nuove generazioni. Per questo abbiamo deciso di intitolare a Carlo Giuliani la sede dell’ufficio di presidenza del nostro gruppo al Senato». Queste le parole pronunciate da Giovanni Russo Spena presidente del gruppo parlamentare del partito al Senato.
Cosi’ siamo arrivati a promuovere ad eroi, persone che si sono distinte per attacchi violenti contro le vetrine delle citta’ e forze dell’ordine. La risposta migliore l’ha data Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp(Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia): “Sembra tutto uno scherzo uscito fuori dal cappello di qualche sceneggiatore di Cinecittà – commenta allibito Maccari – delinquenti che diventano eroi, Operatori delle Forze dell’Ordine tacciati di criminalità, un’aula del Senato titolata a chi stava aggredendo i Carabinieri. Qui tra un po’ va a finire che se arrestiamo nuovamente un beneficiario dell’indulto, la sua pena debbono pagarla gli agenti, come atto di cortesia.”
Ricordiamo chi e’ Carlo Giuliani. Tutti ricorderete quello che fecero i black-block nel 2001 durante la riunione del G8 a Genova: misero la citta’ a soqquadro, spaccarono di tutto e di piu’ minacciando di avvicinarsi al centro congressi. Le forze dell’ordine furono attaccate con bastoni, catene e sassi. Ad un certo punto una macchina dei Carabinieri e’ stata accerchiata da un gruppetto di persone e Carlo Giuliani, uno degli aggressori prese in mano un estintore per tirarlo ad uno dei Carabinieri, Mario Placanica. Questi per difendersi fu costretto a sparare e Giuliani mori’. Si puo’ parlare di Giuliani come di un eroe? O stava forse minacciando di uccidere un Carabiniere? O era uno dei tanti violenti e vigliacchi che nascondendosi nel gruppo approfittano per violare la legge? Quando muore una persona, e’ sempre un dispiacere, non c’e’ gioia, anche se sbagliava. Ma per favore non trasformiamo il ferro in oro.
Ancora una volta questa sinistra mostra il suo vero volto: quando c’e’ da prendere voti, mostra una faccia amichevole, democratica, moderata, con i vari Bertinotti e Ferrero che simulano fra cachemire e atteggiamento borghese una realta’ che e’ ben diversa. Dietro queste persone c’e’ tutto un insieme di gruppi e gruppetti estremisti che non perde occasione per manifestare il proprio dissenso con attacchi vigliacchi, citta’ messe sottosopra e case occupate. Poi, quando succedono questi fatti sono tutti pronti a tirare indietro la mano e a prendere le distanze, salvo poi tendere la stessa mano verso questi gruppi “rivoluzionari”, intestando pure ad uno di loro una stanza del Senato. E’ una vergogna, spero che ci sia qualcuno che anche nella maggioranza si ribelli, ma sono molto dubbioso.

PodGear HouseParty

Mi è passato di mente… ma giusto per far invidia un po’ a Diego (aka il moleshkino) per il compleanno (che è stato il 24 settembre)…. i miei amici della compagnia mi hanno regalato oltre alla tanto sospirata t-shirt del Punisher… anche il PodGear HouseParty…
In pratica si tratta di un aggeggio che trasforma l’iPod in un mini stereo… veramente figo e funziona bene…
L’ho provato col mio iPod Video e con il vecchio Shuffle di mia sorella… GREAT! 😀

PodGear HouseParty

Se vi interessa leggere una recensione cliccate qui.

Finalmente MCP!!!

E’ con enorme soddisfazione che vi annuncio che oggi ho sostenuto l’esame di certificazione 70-270: Installing, Configuring, and Administering Microsoft Windows XP Professional.
E’ andato benone… punteggio finale 1000/1000. Meglio di cosi’ non poteva andare 🙂
Beh son contento perchè il tempo che ho “perso” per studiare alla fine ha dato i suoi frutti… e sopprattutto perchè ho risparmiato ben 150 euri, visto che il voucher era gratuito 😉
Un primo passo dunque verso la strada per l’MCSA…. ora mancano 3 esami!
Da oggi dunque sono MCP = Microsoft Certified Professional… che parolone!

Logo Microsoft MCP

Ora appena mi arriverà la mail di conferma procederò alla richiesta del Welcome Kit!