Php + Apache su Windows

Dopo aver installato con successo le ultime versioni di PHP e Apache può succedere che quando andiate a testare la classica pagina phpinfo.php vi dia come risultato pagina bianca.
Per prima cosa accertatevi che nel file httpd.conf siano presenti delle righe simili
#BEGIN PHP INSTALLER EDITS - REMOVE ONLY ON UNINSTALL
PHPIniDir "C:/Programmi/PHP/"
LoadModule php5_module "C:/Programmi/PHP/php5apache2_2.dll"
AddType application/x-httpd-php .php
#END PHP INSTALLER EDITS - REMOVE ONLY ON UNINSTALL

Fatto questo controllate come avete scritto il file phpinfo.php. Se come me, avete usato gli short tags ovvero:
<?
phpinfo();
?>

E’ allora altamente probabile che nel vostro file php.ini nella directory di PHP la variabile short_open_tag sia impostata ad Off.
Due sono allora le soluzioni:
1) utilizzate i tag “completi” ovvero:
<?php
...
?>
Soluzione questa caldamente consigliata per motivi di portabilità specie quando sviluppate librerie o in progetti piuttosto grossi.
2) Cambiate il valore della variabile a On o commentate la riga, per poter usare anche gli short tags se proprio non riuscite a farne a meno:
short_open_tag = On

Naturalmente dopo aver apportato le modifiche fate un bel restart di apache.

Eclipse Visual Editor Project: interfacce grafiche facili!

Quando si è abituati a programmare usando un determinato IDE si tende a preferirlo ad altri perchè magari le alternative le si è prese in esame in maniera poco approfondita. E’ il mio caso, ma penso di non essere l’unico 😉
Per sviluppare in Java ho praticamente usato quasi sempre Netbeans, più che altro perchè lo uso fin dalle prime versioni e poi perchè penso la curva di apprendimento nello sviluppo di applicazioni grafiche sia veramente rapida.
Mi è capitato di usare anche Eclipse anche se più sporadicamente (l’ho usato anche al tempo della tesi di laurea triennale), ma non ho mai approfondito troppo il suo utilizzo, specie per quanto riguarda lo sviluppo di GUI.
Adesso che sto lavorando sulla tesi specialistica e che per svariati motivi ho cominciato a lavorare con Eclipse, ho detto vediamo com’è lo sviluppo di interfacce grafiche, visto che molto probabilmente dovro’ riscriverne una.
Ho scoperto cosi’ il Visual Editor Project.
Semplicità e immediatezza sono le parole chiave, certo devo ancora testarlo approfonditamente ma la prima impressione che ho avuto è più che positiva.
Per installare il framework potete tranquillamente far riferimento a questo ottimo screencast disponibile sul web:
Installing and Using Eclipse Visual Editor
Vedremo se Eclipse riuscirà a scalzare Netbeans nella lista dei miei IDE preferiti! 😀

Rilasciato Metasploit Framework 3.0

E’ stato annunciato oggi il rilascio di uno dei più utilizzati framework in ambito di security research e penetration testing.
La versione 3.0 del framework Metasploit contiene 177 exploits, 104 payloads, 17 encoders e 3 nop modules.
C’è la possibilità di includere 30 moduli ausiliari che consentono diversi tipi di tasks: dall’host discovery al protocol fuzzing, fino al testing di denial of service.
Ricordiamo che il framework è scritto in Ruby e include componenti scritte in linguaggio C e Assembler.
L’ultima versione del Metasploit Framework, unitamente a documentazione, video dimostrativi e istruzioni di installazione, può essere scaricata direttamente dal sito http://framework.metasploit.com/
Il framework è compatibile con la maggior parte dei sistemi operativi attualmente in circolazione: Linux, Windows, Mac OS X e varie versioni BSD.

Microsoft: framework Ajax 1.0

Il framework Microsoft ASP.Net Ajax – codename “Atlas” – è pronto.
Microsoft lo ha rilasciato sul proprio sito disponibile per il download nella giornata di ieri 23 gennaio.

Il software, pensato per sviluppatori Web, è gratuito e lavora con ASP.Net 2.0 e Visual Studio 2005.
Stando a quanto dichiarato da Scott Guthrie, General Manager della Microsoft Developer Division, nel suo blog,
il prodotto è corredato da una licenza di 10 anni e della possibilità di supporto telefonico 24h/24h.
Microsoft inoltre rilascierà il codice sorgente per la Microsoft Ajax Library sotto licenza Microsoft Permissive License (MS-PL), che consente agli sviluppatori di modificare in maniera gratuita e di redistribuire le nuove versioni per scopi commerciali e non.

Quale dunque il futuro di Atlas?!
Secondo Guthrie, “tutte le nuove features di ASP.NET AJAX 1.0 saranno direttamente integrate nella prossima release di ASP.NET (codename ‘Orcas’). Visual Studio Orcas inoltre aggiungerà supporto per il Javascript intellisense, Javascript compilation checking e debugging”.
“Siamo già al lavoro sulla prossima release di ASP.NET AJAX e continueremo ad aggiungere features e miglioramenti al core del prodotto. Alcune di queste possono già essere testate con ASP.NET AJAX Futures CTP, disponibile per il download direttamente sul sito ASP.NET AJAX.”
Nonostante Visual Studio Orcas fosse precedentemente stato previsto per la fine del 2007, è molto probabile che la prima “test” release veda la luce in un paio di mesi.

Mono: il supporto a C# 3.0 arriverà

Mono è l’implementazione open-source di Novell della tecnologia .Net di Microsoft.
Stando a quanto dichiarato dal project leader Miguel de Icaza arriverà anche il supporto per la versione 3.0 del linguaggio C# (rilasciata nell’ottobre 2005).
La nuova versione infatti aggiunge almeno una dozzina di nuove features rispetto alla 2.0, ma il suo supporto è stata fino ad ora una priorità minore rispetto al fixing dei bugs dell’attuale implementazione.

In un’intervista, de Icaza ha detto che il lavoro si dividerà in tre parti fondamentali, ognuna delle quali richiederà 3 mesi di lavoro, al termine dei quali ne seguiranno altri 3 per integrare le nuove features. “Non ho ancora deciso di preciso quando comincieremo il lavoro su C# 3.0”, ha affermato.
Come noto .NET usa il Common Language Runtime (CLR) che esegue i programmi scritti in C#o altri linguaggi.
Sviluppare questo tipo di tecnologia, in buona sostanza una virtual machine, per diversi sistemi operativi significa che i programmi possono essere fatti girare su diverse piattaforme, e nel caso di Novell proprio Linux.

CAS by examples.. alcuni articoli su .NET e altro

Colgo l’occasione per segnalare l’ottimo lavoro fatto da Matteo Italia aka Mitaly che collabora attivamente da un bel po’ di tempo su Techtown.it.

La cosa che mi preme sottolineare è la sua maturità tecnica su argomenti informatici nonostante la sua giovane età.
Gli articoli li potete trovare a questi indirizzi:
CAS by examples – Prima puntata: cos’è CAS
CAS by examples – Seconda puntata: eseguire assembly “esigenti” da disco di rete

Il formato .pdf della raccolta degli articoli la potete invece scaricare direttame da qui.

Dateci una letta.. ne vale la pena 😉

Applicazione per il Grayscaling in C#

Da un po’ di tempo a sta parte ho cominciato a guardare il linguaggio C#.
L’intenzione è infatti quella di realizzare uno degli ultimi progetti universitari proprio in C#.
Siccome avrò necessità di lavorare con le immagini, ho dato un occhiata alla classe ColorMatrix e all’argomento del grayscaling (ovvero conversione in scala di grigi).

Ne ho ricavato un mini progettino che penso possa essere interessante e inoltre anche un articolo in formato pdf che pubblico qui e su Techtown.it.

Link progetto Visual Studio 2005: download.
Link articolo pdf: download.

Fatemi sapere che ne pensate e soprattutto apprezzo segnalazioni di errori e imprecisioni.
Alla prox! Buona lettura intanto.

Italia: Campione Mondiale Software

vincitori imagine cup 2006

Microsoft ha annunciato i vincitori della Imagine Cup 2006, dopo una settimana di agguerrita competizione tra più di 65000 studenti provenienti da più di 100 paesi diversi. L’Imagine Cup è una competizione internazionale indetta da Microsoft che offre un forum per incoraggiare le innovazioni creative e tecnologiche tra gli studenti universitari di tutto il mondo. Gli italiani Giorgio Sardo, Massimo Paternoster, Silvia Perrone e Andrea Sossich del Team Even .ctor del Politecnico di Torino si sono aggiudicati il primo posto nella categoria Software Design ricevendo in premio 25.000 dollari. I 42 team finalisti nella categoria di software design si sono sfidanti nella creazione di un software, usando la tecnologia Microsoft e .NET Web Services, sul tema del concorso: “Immaginate un mondo in cui la tecnologia ci consenta di vivere in maniera più sana”.

Bill Gates, chairman di Microsoft, che ha incontrato vari team di studenti a Redmond durante i preparativi per la competizione, svoltasi in India, ha dichiarato: “Questi progetti dimostrano la potenza del software nella risoluzione di problemi del mondo reale, e sono molto impressionato dall’alto livello di innovazione tecnologica che questi studenti hanno ottenuto nei loro progetti … Quest’anno i partecipanti all’Imagine Cup condividono tutti l’impegno per migliorare la qualità della vita delle persone, il che è molto stimolate. Questi studenti rappresentano la prossima generazione di leader nel business e nella tecnologia, e la loro creatività e passione ci da motivo di essere ottimisti per il futuro”.

Un totale di 181 studenti appartenenti a 72 team che rappresentavano 42 paesi sono stati selezionati per partecipare alle finali dell’Imagine Cup nelle 6 categorie: Software Design, Algorithm, IT, Short Film, Interface Design e Project Hoshimi (Programming Battle). Ai team è stato chiesto di superare una serie di sfide relative alla tecnologia o alla multimedialità in base alle categorie. I vincitori sono stati annunciati durante una cerimonia di premiazione, Imagine Cup World Festival, che ha visto anche l’intervento di Kapil Sibal, ministro di Gabinetto per la scienza e la tecnologia del governo indiano. Sibal ha affermato: “Sono molto contento di trovarmi al cospetto di alcune delle giovani menti più brillanti di tutto il mondo. In loro vedo il futuro, la prossima fase della rivoluzione tecnologica, e il desiderio di rendere il mondo un posto migliore non solo per loro stessi ma anche per gli altri. Il ruolo dei governi e delle aziende è quello di assicurarsi che a questi giovani vengano offerte questo tipo di opportunità. Imagine Cup è una di queste piattaforme, e sono felice che l’India abbiamo potuto ospitare i partecipanti, magari per certi versi ispirarli e forse anche imparare da loro”.

Gli altri vincitori di categoria includono: Piotr Marek Mikulski dalla Polonia nella categoria “algoritmo”, Andreas Tomek dall’Australia nella categoria IT, Team Forest dal Canada nella categoria “short film”, Team Virtual Dreams dal Brasile nella categoria “interface design”, e Team Atomnium dalla Francia nella “programming battle”. Il team italiano ha vinto invece la categoria “Software Design” grazie al software “Hello world, questa è la tua storia…”, che consente di “poter ritornare nel proprio passato recente o remoto e ripescare determinati momenti della propria vita”, un’applicazione rivolta principalmente al campo medico e della psichiatria. Grazie alla funzione di raccolta e trattamento di informazioni il software aiuta i medici a capire l’umore, lo stato d’animo dei pazienti, ed a realizzare un più completo quadro clinico. Hello World è in grado infatti di collezionare per conto dell’utente tutte le informazioni ritenute importanti, per esempio attraverso biosensori per i dati corporei quali pressione, ritmo cardiaco, calorie, galvanic skin, o tramite il PC stesso, per carpire in tempo reale abitudini e comportamenti.

SEGNALATO VIA TWEAKNESS.NET.

Sun rilascia la BETA 2 di Java 6

Sun Microsystems ha rilasciato ieri la seconda beta di Java 6, release che dovrebbe essere indirizzata in maniera molto specifica a tutti quei programmatori del cosiddetto Web 2.0.

L’update aggiunge un framework per il supporto a linguaggi di scripting molto diffusi quali PHP.

Java SE 6 – anche conosciuto con il nome in codice “Mustang” – ora permette di effetuare mix tra codice Java e Javascript, inoltre include un completo “Web services client stack” in maniera da garantire supporto per le recenti specifiche nel mondo dei Web Services, JAX-WS 2.0 e JAXB 2.0 in primis.
Questa release inoltre supporterà Windows Vista.

La Beta 2 aggiunge anche un nuovo database al Java Development Kit (JDK).
Java DB infatti è la versione Sun del database opensource Apache Derby, che supporta tra gli altri triggers e stored procedures.

Il JDK aggiunge anche il componente GroupLayout proveniente da Netbeans GUI Builder e che consente capacità di sviluppo visuale basate sulle Swing.

Molti progressi sono stati fatti anche lato desktop. JAVA SE 6 si integra in maniera piu’ stretta con il sistema operativo nativo emulando il look and feel della piattaforma su cui gira e aggiungendo supporto per la stampa di testo e drag-and-drop.

La versione finale di Java SE 6 è attesa per l’autunno.
Per scaricare la beta è sufficiente visitare il Sun’s Developer Network Web site.
Per tutte le novità in maniera dettagliata incluse in questa Beta 2 è sufficiente cliccare qui.

.:: SERVIZIO NEWS BY SECURNETWORK.NET – TECHTOWN.IT ::.

PHP e mail

Siccome nel progettino che sto sviluppando mi si è reso necessario implementare anche un meccanismo di segnalazione via email, ho dato un occhio qua e là e ho trovato questo interessante progettino PHPMAILER.

Si tratta di una classe appositamente progettata per sfruttare appieno tutte le possibilità fornite da php per l’invio di mail.
E’ semplice l’installazione cosi’ pure il suo utilizzo. Tra l’altro è sfruttata in molti progetti  opensource… sul sito è possibile consultarne la lista.
Perchè utilizzarla?! Non bastava la semplice funzione mail()?! Diciamo sì e no visto che a quanto pare i server di posta tra loro non si vedono molto di buon occhio uno con l’altro…. mail che non partono, altre che arrivano con ritardi assurdi…. il problema dove sta? server di origine, intermedi o finali?
Boh fatto sta che dopo un po’ mi son rotto e guardandomi in giro son finito su questo progetto… ho colto quindi al balzo l’occasione per provare questa classe, abilitando l’autenticazione smtp, visto che senza di questa oramai non si vada piu’ da nessuna parte 😉
Ho fatto alcune prove con vari smtp server, beh diciamo che nessuno sembra dare grossi problemi…. e le mail partono….
Unico neo resta il fatto che se avete come destinatario qualche account alice, beh scordatevi di ricevere la posta… ho provato con destinario il mio account universitario, il mio account su inwind e infine anche un account gmail… tutto ok arrivano…
Vorrei proprio sapere qual’è l’arcana configurazione che rende cosi’ schizzinoso il server di posta di alice nei confronti degli altri ISP 😛

O forse soltanto domanimattina mi trovero’ la casella invasa di email di prova 😀