Lunedi' in arrivo da Intel altri 3 nuovi Quad-Core

Intel sta pianificando il lancio di 3 nuovi processori Quad-Core per il prossimo lunedì: tra questi due processori per server di fascia bassa e uno per desktop computers.
Quest’ultimo si chiamerà Core 2 Quad 6600 è andrà ad aggiungersi al modello Core 2 Extreme QX6700 già esistente.
Il nuovo processore lavorerà ad una frequenza di 2.4GHz, e il front-side bus sarà a 1066MHz.

In arrivo come detto anche 2 processori per server di fascia bassa: Xeon 3210 con frequenza a 2.13Ghz e Xeon 3220 con frequenza a 2.4Ghz.
Entrambi progettati per server a singolo processore, con 8MB di cache e front-side bus da 1066MHz.

I processori quad-core di Intel attualmente combinano 2 chip dual-core in un singolo package.
Il rivale AMD (Advanced Micro Devices) sta sviluppando un processore quad-core dal nome in codice Barcelona che porterà tutti e quattro i core su un unico chip.
Tuttavia il lancio di questo processore non avverrà prima di metà anno.

Hitachi Deskstar 7K1000: 1 terabyte in un solo disco

L’anno scorso Hitachi dichiarò che sarebbe uscita entro il 2006 con un disco di 1 Terabyte: i calcoli sicuramente sono stati sbagliati di qualche giorno ma quel che è certo è che fra poco vedremo sul mercato questo modello.
Ecco una foto della confezione di vendita del Deskstar 7K1000 che verrà inizialmente commercializzato a 399 dollari, ovvero circa 40 centesimi di dollaro per gigabyte.

Hard disk Hitachi Deskstar 7K1000 1 Terabyte

Sarà sicuramente commercializzata anche una versione molto simile nelle caratteristiche ma che avrà capacità 750Gbyte.
Nel frattempo Seagate non sta di certo a guardare e ha già annunciato che il proprio drive da 1 terabyte uscirà entro la prima metà del 2007.
Da sottolineare come questi continui successi nel campo dello storage dati è legato fondamentalmente all’adozione della tecnologia perpendicular recording.
Per approfondire l’argomento si può dare un occhio direttamente al sito di Hitachi oltre che su Wikipedia.

Apple inserisce il Core 2 Duo ai MacBooks

Con una mossa attesa Apple ha annunciato venerdì di aver iniziato a distribuire i propri MacBook con processore Core 2 Duo. Il laptop entry-level è largamente accreditato per aiutare la casa di Cupertino a riguadagnare il terreno perduto nel mercato dei portatili.

“MacBook ha dato una mano alle quote di mercato di Apple a guadagnare oltre il 10% nelle vendite USA, e il nuovo MacBook sarà tra i prodotti più eccitanti della prossima stagione natalizia” secondo Philip Schiller, vicepresidente anziano del ramo marketing di Apple.

PodGear HouseParty

Mi è passato di mente… ma giusto per far invidia un po’ a Diego (aka il moleshkino) per il compleanno (che è stato il 24 settembre)…. i miei amici della compagnia mi hanno regalato oltre alla tanto sospirata t-shirt del Punisher… anche il PodGear HouseParty…
In pratica si tratta di un aggeggio che trasforma l’iPod in un mini stereo… veramente figo e funziona bene…
L’ho provato col mio iPod Video e con il vecchio Shuffle di mia sorella… GREAT! 😀

PodGear HouseParty

Se vi interessa leggere una recensione cliccate qui.

Microsoft Zune nei negozi il 14 novembre

Microsoft ha confermato la data e il prezzo di lancio per il lettore portatile Zune.
Il device che verrà lanciato il 14 novembre avrà un prezzo di 249.99 dollari nella sua versione da 30GB.

Il prezzo pone il lettore di casa Microsoft in diretta concorrenza con il nuovo iPod da 30GB presentato recentemente da Apple.

Come il SanDisk Sansa e200, lo Zune verrà venduto con contenuti audio e video precaricati.
Microsoft sta anche pensando di lanciare un servizio di music-download per Zune, offrendo tipologia di download differenti che vanno dall’acquisto individuale di una canzone ad una sorta di abbonamento “flat” mensile.

Per dare battaglia all’ormai collaudato iPod, che calca l’onda del successo da ormai 4 anni, Microsoft ha già annunciato ben 10 accessori per lo Zune che vanno da cavi AV a tuners FM.
Gli accessori saranno disponibili in speciali pacchetti scontati, come i classici travel o car kits.

I bancomat americani: le password online

Sembra che le password di default di alcuni sistemi ATM (i bancomat) largamente diffusi negli Stati Uniti si possano facilmente trovare online sui manuali di installazione del produttore.

Un ricercatore di sicurezza new-yorkese, tale Dave Goldsmith, fondatore e presidente della società di security e penetration testing Matasano Security avrebbe raccolto gli indizi basandosi su video della CNN e sulle informazioni contenute nel sito web della Tranax Technologies, lo società produttrice degli ATM.

La cosa curiosa è che Goldsmith si sarebbe servito di un “ricerca ad arte” sfruttando Google per trovare il manuale dell’operatore, un file pdf di 102 pagine contenente le password di fabbrica per i modelli di ATM Tranax Mini-bank 1500.
Questo significa che un qualsiasi sportello bancomat di questo modello che utilizza le password di default è teoricamente vulnerabile.

“La mia ipotesi è che la maggior parte di questi terminali mini-bank che si trovano in giro utilizzino ancora password di fabbrica di default mai modificate” ha affermato Goldsmith.

Stando a quanto riportato sul sito web di Tranax, negli Stati Uniti ci sarebbero almeno 70.000 ATM della serie 1500.

Ecco il link al video della CNN: youtube movie.
Alcuni links al blog di GoldSmith riguardo la scoperta:
ATM Security Roundup
Well that was way too fast…
ATM Backdoor… Why is no one talking about this?
L’articolo apparso E-week: Googling for ATM Master Passwords

NOTA PERSONALE: E in Italia..qual’è la situazione?!

TDK sviluppa un disco blu-ray da 200GB

TDK ha annunciato giovedi’ che ha raggiunto un nuovo traguardo nel campo della memorizzazione dati su dischi Blu-ray, svelando l’esistenza di un prototipo in grado di contenere fino a 200GB.
Il disco raddoppia la capacità precedentemente raggiunta da un altro prototipo sempre di TDK che era in grado di raggiungere i 100GB appunto.
Tutto ciò è reso possibile creando sei layer distinti di dati ognuno dalla capacità di 33.6GB.

Il prototipo, come tutti i media Blu-ray, è a singola faccia.
“L’ambiziosa road-map per la tecnologia blu-ray è stata confermata come realistica, con limiti come questo che dimostrano l’ampio valore di questo formato contro i rivali anche in prospettiva futura” ha affermato Bruce Youmans vice presidente di TDK.
Disco a cosi’ alta capacità sembra verranno commercializzati e resi disponibili nei prossimi mesi.

Flash-drives da 16Gb per Natale!

Toshiba entro’ fine anno stando a quanto affermato sarà in grado di vendere Flash-Drive USB fino a 16GB. La compagnia ha inoltre annunciato che sul mercato arriveranno modelli di memorie ad altà capacità.

La nuova linea di drives denominata TransMemory U3 USB dovrebbe essere composta dai seguenti modelli: 512MB, 1GB, 2GB, 4GB e 16GB.

I drives U3 possono memorizzare impostazioni dati, personali e di sicurezza e permettere il lancio di applicazioni direttamente dai drive quando utilizzati in PC con Windows XP e 2000.
Il software U3 Launchpad integrato nella memoria verrà lanciato in automatico all’inserimento del drive presentando cosi’ all’utente una lista dei programma tra cui scegliere e dei file con cui lavorare.

Il software U-Safe password-based security protection è anch’esso built-in.
Quando un utente rimuove device U3 USB non viene lasciata traccia di alcun dato personale.

Nonostante Toshiba preveda di rendere disponibili i nuovi modelli a capacità piu’ ridotta (512MB a 4GB) entro Novembre, la versione a 16GB sarà disponibile esclusivamente a fine Dicembre e solamente tramite il sito Toshiba Direct.

Nuovo virus prende di mira processori AMD

Alcuni ricercatori della Symantec hanno scoperto quello che sembra essere un nuovo virus (per ora si tratta di un proof of concept) che colpisce i processori piuttosto che i sistemi operativi.

Il worm sarebbe presente in due varianti, una per i sistemi a 32-bit e l’altra per i sistemi a 64-bit di casa AMD.
I virus sono, per il momento, classificati come minaccia a basso rischio, proprio perchè sono ancora proof of concept.

Vincent Weafer, senior director del Symantec Security Response Group ha fatto capire che questo potrebbe dare il là a nuovi worm che col passare del tempo possano girare su diversi sistemi operativi, avendo come target principale invece che il classico XP, i vari tipi di processori.

Se da un lato questa cosa sembra essere alquanto inquietante perchè più a basso livello si riesce a scendere maggior controllo sull’hardware e sulla macchina si hanno, d’altro canto è anche logico pensare che possano sorgere una miriade di inconvenienti per coloro che tentino una simile sfida.
Differenti processori parlano linguaggi molti diversi tra loro (a livello di opcode) e questo si scontra spesso con lo scopo principale di molti virus writers, ossia infettare il maggior numero di macchine possibili.

Il prossimo passo è logico possa essere quello di combinare il codice a 32-bit e quello a 64-bit in un’unica variante.
Weafer ha affermato che il fatto che i virus colpiscano sistemi AMD è quasi sicuramente dovuto al fatto che i chip a 32 e 64 bit di AMD sono molto più simili tra loro di quanto non lo siano le controparti di Intel.

A quanto pare Symantec è riuscita ad entrare in possesso del codice attraverso qualche community underground o canale IRC dove sono soliti riunirsi virus writers.

C’è da aggiungere tuttavia che le due varianti in questione colpiscono sistemi Windows andando ad infettare file eseguibili e ciò di per sè già basterebbe a non definirli come minaccie a livello di processore.
Tuttavia quello che avviene con questi virus è che vengono effettivamente eseguiti dei pezzi di codice a livello assembler processor-specific.

Oggi giorno virus che scendano a cosi’ basso livello sono piuttosto rari, visto che data la predominanza del sistema operativo Windows è molto più semplice e “proficuo” creare minacce che abbiano come target l’o.s.
L’ultima minaccia di questo tipo che ebbe una diffusione su larga scala è stato nel 1998 il virus CIH/Chernobyl che riusci’ a installarsi nel Flash-Bios di svariati milioni di pc. Allora si stimò che il danno provocato ammontasse a circa 250 milioni di dollari.