IE Dev Toolbar 1.00.2188.0 Dll Patching

Innanzitutto parto col ringraziare il mio collega Massimo Zugno aka Zuegg per avermi segnalato come fixare questo fastidiosissimo problema.
Riassumendo: dopo aver reinstallato la IE Developer Toolbar di Microsoft (il “Firebug” per IE giusto per intenderci) ho cominciato a notare ogni volta che avviavo Internet Explorer 7, la comparsa di una fastidiosissima popup che chiede l’avvio di uno dei debugger tra quelli installati nel sistema.
Questo comportamento è tipico quando un’applicazione va in crash o si verificano errori che si vuole magari andare a debuggare usando il debugger di Visual Studio per esempio.
Accortomi che il problema derivava dalla fantomatica IE Dev Toolbar ho chiesto al buon Massimo se era mai incappato nel problema.
Ecco quindi che mi accenna al fatto che aveva proceduto al patching “manuale” della dll IEDevToolbar.dll proprio per far scomparire questo fastidioso popup.
Le istruzioni su come effettuare le modifiche sono disponibili su questa pagina.
Riassumendo:
1. Chiudere eventuali istanze aperte di Internet Explorer.
2. Individuare il file C:ProgrammiMicrosoftInternet Explorer Developer ToolbarIEDevToolbar.dll
3. Utilizzare un tool come Resource Extractor per Total Commander o XN Resource Editor (io ho usato questo) per individuare ed estrarre la risorsa TXT/235/1033
4. Aprire con un qualsiasi editor di testo il file estratto che chiameremo 235.txt e individuare la sezione di codice:
Ie Dev Toolbar javascript code
5. Modificare la riga segnata in rosso aggiungendo un blocco try-catch.
6. Salvare il file 235.txt e rimpiazzare la “vecchia” risorsa del file originale con quella nuova.

Da adesso in poi non dovreste più vedere alcun popup 😉
Grazie ancora a Massimo!

Visual Studio e la lista dei file/progetti recenti

Da qualche giorno ho cominciato a darmi allo studio un po’ piu’ serio di C#.
In passato infatti mi ero cimentato nell’apprendimento con la tecnica “Learn by examples”.
Libri alla mano
1. Programming C# 4th Edition di Jesse Liberty

Programming C# 4th Edition di Jesse Liberty

2. Accelerated C# 2008 di Trey Nash

Accelerated C# 2008 di Trey Nash

e Visual Studio 2008 installato sto procendo a piccoli passi (lavoro permettendo) nella “mia avventura”.

Oggi volevo condividere una piccola curiosità relativa a Visual Studio.
In particolare vi siete mai chiesti come fare a ripulire gli elenchi che compaiono nei “Recent Files” o “Recent Projects” sotto la voce di menu File? Io si 😀
In particolare da registro di sistema vi sarà sufficiente individuare le chiavi:
HKEY_CURRENT_USERSoftwareMicrosoftVisualStudio<versione>ProjectMRUList
e
HKEY_CURRENT_USERSoftwareMicrosoftVisualStudio<versione>FileMRuList

Una volta trovate eliminate le voci inutili o che vi interessa rimuovere.

Internet Explorer 7 e window.open

L’uso dell’istruzione window.open per l’apertura di una semplice finestra di popup può presentare alcune sorprese con Internet Explorer 7.
Ci si puo’ ritrovare dopo aver “provato” fino all’ultimo pixel le dimensioni di altezza e larghezza, a fare i conti con gli elementi in pagina tagliati o non correttamente visualizzati.
La brutta sorpresa la si ha quando dal classico sviluppo in locale con test su “localhost” si passa sul web magari sul dominio del proprio sito web o del cliente.
Il fattore determinante dell’avere un layout “scazzato” è nella fattispecie la presenza della barra degli indirizzi bloccata e non editabile sopra e la status bar sotto.
Tutto questo nonostante si sia stati attenti a chiamare la popup con la miriade di parametri (toolbars, menubars, status) impostati a no o 0 per far scomparire tutto il possibile.

Il problema è dovuto fondamentalmente al sistema di Protezione di IE. Lavorando a zone tutto quello che sta al di fuori dei siti della intranet locale o dai siti attendibili per lui è un potenziale sito dannoso e quindi “preferisce” rendere l’utente sicuro del percorso visitato (addressbar non editabile) e del fatto che non si tratti di phishing (statusbar).
Se volete quindi farvi un’idea di come verrà visualizzata la vostra popup una volta online e regolarvi di conseguenza onde evitare la potenziale domanda del cliente “Ma come mai vedo i tasti tagliati o il logo è a metà?” potete rendere “potenzialmente insicuro” agli di IE7 il vostro sito web su localhost.
Disabilitate le check dal tab di sicurezza:

Tab Protezione Internet Explorer 7

In questo modo visitando le pagine web sul vostro localhost o 127.0.0.1 e aprendo le popup sarete in grado di vedere come comparirà online.
Tralasciando il fatto che questa scelta degli sviluppatori di IE7 di visualizzare addressbar e statusbar è stata fatta per motivi di sicurezza (tra cui in primis sicuramente il phishing) qualora voleste disabilitare il comportamento non dovete fare altro che aggiungere il sito online alla lista dei siti attendibili.
Questa pratica tuttavia la sconsiglio, meglio piuttosto adeguarsi e progettare fin dall’inizio la popup e la disposizione del suo contenuto con la presenza delle due barre.

Chi conoscesse qualche altro trick per far scomparire le barre me lo faccia sapere, sarò ben lieto di postarlo 😉

Bullzip Access To Mysql: convertire db in modo facile

Ricordate quando tempo fa avevo parlato di Bullzip Pdf Printer, un ottimo tool per stampare pdf partendo da qualsiasi applicazione?!
Oggi sono qui a presentare un altro prodotto freeware della stessa software house.
Nella fattispecie si tratta di Bullzip Access to Mysql: questo programmino consente di convertire database access in Mysql.
Attraverso una comoda interfaccia a wizard permette di trasferire direttamente il contenuto dei database access ad un server mysql.
E’ possibile altresi’ creare un file di dump o impostare quali tabelle e campi trasferire.

Ecco di seguito un po’ di screenshot e un esempio di utilizzo tratti direttamente dal sito web del produttore:

Al primo avvio attraverso il wizard è possibile specificare tutte le informazioni necessarie al trasferimento del database.
Per prima cosa il nome del file Access sorgente.
Nel caso fosse necessario è possibile specificare username, password e system database.

Bullzip Access To Mysql Screenshot 1

Come secondo step specifichiamo il database Mysql di destinazione con tutte le informazioni del caso: ip, porta, username, password e nome del nuovo schema. In alternativa possiamo scegliere di generare un file di dump.

Bullzip Access To Mysql Screenshot 2

E’ possibile quindi specificare in maniera puntuale quali tabelle e quali campi vogliamo trasferire.

Bullzip Access To Mysql Screenshot 3

Attraverso le impostazioni avanzate è possibile indicare se trasferire o meno gli indici dal database Access a quello MySQL.
E’ altresi’ possibile indicare di non trasferire alcun record. In questo modo verranno create unicamente le tabelle vuote.
Altre informazioni trasferibili sono i valori di default per i campi o le proprietà auto.

Bullzip Access To Mysql Screenshot 4

Una volta risposto a tutte le “domande” è possibile dare inizio alla conversione mediante click sul tasto Finish.
Al termine dell’operazione verrà visualizzato un report riassuntivo con le informazioni sui dati trasferiti.
Le “risposte” del wizard possono essere salvate in file .ini per un riutilizzo successivo.

Nel caso non fosse già installato sul vostro sistema sarà necessario scaricare e installare MySQL ODBC Connector, che potete trovare qui: sito MySQL.

L’ultima versione (3.0.0.66) liberamente scaricabile da qui supporta anche i file database Microsoft Access 2007 (accdb and accde).

Windows XP Service Pack 3: un'agonia!

Oggi ho voluto provare l’installazione del Service Pack 3 di Windows XP.
Partiamo subito col dire che ho avuto una marea di problemi.
Al primo tentativo ho scaricato il pacchetto completo da 300 e passa mega e ne ho lanciato l’installazione: dopo la classica estrazione e verifica dei file la schermata è “scomparsa” lasciando appeso il processo WindowsXP-KB936929-SP3-x86-ITA.exe in background.
Dopo un’inutile attesa ho terminato il processo e riavviato.
Al secondo tentativo ho rilanciato il setup ma dopo le solite verifiche e controlli ho ottenuto un criptico messaggio d’errore “Accesso negato”.
Ho provato quindi a effettuare l’update mediante il sistema Microsoft Update direttamente dal sito Microsoft.
Questa volta il file d’installazione era chiaramente ridotto: approssimativamente sui 60MB. Una volta effettuato il download e partita l’installazione ancora una volta questo fantomatico errore che potete vedere dallo screenshot.

Windows XP SP3 Problemi 1

Al che mi sono messo a ricercare su google a cosa fosse dovuto questo problema di “ACCESSO NEGATO”.
Girando per i forum ho visto che parecchi si erano imbattuti in problemi simili.
Sono incappato in un post piuttosto utile all’interno del newsgroup di Microsoft su Windows XP.
Il titolo del topic è abbastanza significativo “Primi problemi Windows XP SP3 in Italiano“.
Ho provato quindi a lanciare il comando seguente:
secedit /configure /cfg %windir%repairsecsetup.inf /db secsetup.sdb /verbose
Il comando in questione non fa altro che ripristinare le impostazioni di protezione predefinite (maggiori info qui).
A quanto pare infatti il problema di questo errore sembra sia dovuto all’impossibilità di agire su alcuni chiavi di registro.
Nulla da fare. Ancora una volta il fantomatico errore.
Ho quindi trovato questo articolo nel sito Support Microsoft: Messaggio di errore quando si tenta di installare 3 Windows XP Service Pack
Inutile dire che le prime due soluzioni proposte sono risultate assolutamente inutili visto che avevo già provato ad installare col pacchetto completo da 300 mega e che avevo altresì disattivato Kaspersky Internet Security onde evitare problemi.
Leggendo la sezione 3) Reimpostare il Registro di sistema e le autorizzazioni di file, ho notato come il comando che avevo trovato in precedenza fosse consigliato dopo aver pero’ effettuato con il tool subinacl.exe (di cui ho già parlato) una reimpostazione di grant su chiavi di registro e cartelle di sistema.
Ho quindi creato il file Reset.cmd contenente le seguenti righe:
@echo off
cd C:ProgrammiWindows Resource KitsTools
subinacl /subkeyreg HKEY_LOCAL_MACHINE /grant=administrators=f /grant=system=f
subinacl /subkeyreg HKEY_CURRENT_USER /grant=administrators=f /grant=system=f
subinacl /subkeyreg HKEY_CLASSES_ROOT /grant=administrators=f /grant=system=f
subinacl /subdirectories %SystemDrive% /grant=administrators=f /grant=system=f
subinacl /subdirectories %windir%*.* /grant=administrators=f /grant=system=f
secedit /configure /cfg %windir%infdefltbase.inf /db defltbase.sdb /verbose
pause


Inutile dire che l’esecuzione dello script ha preso un bel po’ di tempo.
Al termine ho lanciato per l’ennesima volta il pacchetto di installazione.
Attendo fudicioso e finalmente la schermata che conferma l’avvenuta installazione del Service Pack 3.

Microsoft Windows XP SP3 Problemi 2

Veramente un’agonia questa installazione, soprattutto snervante il dover ogni volta attendere il ripristino del backup e della vecchia configurazione ogni qualvolta riscontravo l’errore.
La prossima volta mi sa che optero’ per preparami un cd con Windows XP SP3 già dentro. 😉

Microsoft Visual Studio 2008 Express ISO Download

Luca mi segnala la possibilità di scaricare la versione gratuita degli ultimi ambienti di sviluppo di casa Microsoft, versione 2008 Express Edition.
Il link per accedere alla pagina è il seguente: Microsoft Express.

E’ possibile effettuare il download dei singoli prodotti Visual Basic 2008, Visual C++ 2008, Visual C# 2008 e Visual Web Developer 2008, oltre all’immancabile SQL Server 2005.
In alternativa è possibile prelevare un’unica .iso dalla dimensione approssimativa di 2,9 GB.
I software sono disponibili in varie lingue tra cui anche l’italiano! 😀
Forse per me un buon motivo di aggiornare visto che l’ultimo che avevo installato era la versione Express inglese del 2005.

Microsoft Visual Studio 2008 Express Edition ISO Download

UPDATE: So che la notizia è vecchia, ma sinceramente non m’ero mai preso la briga di andare a guardare, visto e considerato che non mi era ancora servito 😉

Evento 1nn0va – 29 maggio 2008

Pubblico volentieri una segnalazione del mio ex-collega di università Lino Possamai circa un evento organizzato da 1nn0va in collaborazione con xe.net e il Consorzio Universitario di Pordenone.
Il “Web Congress” si terrà nella giornata 29 maggio 2008 alle ore 18.00 presso il Polo Universitario di Pordenone – Via Prasecco 3/a – 33170 Pordenone.

Qui di seguito la sintesi del programma:
Silverlight è una tecnologia creata per gli sviluppatori web che permette di creare e pubblicare online contenuti interattivi e applicazioni di grafica 2D, audio, video, animazioni vettoriali e giochi.
Rispetto a Flash, Microsoft Silverlight crea contenuti più facilmente indicizzabili dai motori di ricerca, e supporta nativamente lo
standard HD (video in alta definizione) e il DRM. Scritto in XAML Silverlight permette di cancellare la diversità di interfaccia
esistente tra tecnologie web e desktop, creandone una vera e propria unica piattaforma.

ASP.NET è una piattaforma di sviluppo web molto potente e popolare. ASP.NET 3.5 rappresenta lo stato dell’arte ed aggiunge nuove funzionalità rispetto alle release precedenti, come il supporto a Visual Studio 2008, l’integrazione con il nuovo linguaggio LINQ (Language Integrated Query) ed aggiunge nuovi controlli che aumentano la flessibilità nella presentazione di dati.

Web Service (Servizio Web) è un sistema software progettato per supportare l’interoperabilità tra diversi elaboratori appartenenti alla stessa rete; caratteristica fondamentale di un Web Service è quella di offrire un’interfaccia software (descritta in un formato automaticamente elaborabile quale, ad esempio, il Web Services Description Language) con cui altri sistemi
possono interagire con il Web Service stesso, attivando le operazioni descritte nell’interfaccia tramite appositi “messaggi”
inclusi in una “busta” (la più famosa è SOAP).

Per prelevare la locandina dell’evento cliccate qui.

Windows XP "morirà" il 30 giugno

A quanto pare sembra resti confermata la data del 30 giugno come deadline per la scomparsa di Microsoft Windows XP Professional Edition e Home Edition dagli scaffali.
Dopo quella data infatti cessarà definitivamente la vendita di XP al pubblico, così come i distributori di hardware (Dell e HP in primis) non potranno più preinstallare il sistema operativo sui nuovi pc venduti.
La decisione lascia sicuramente alquanto delusi un po’ tutti, dai distributori agli utenti, visto anche il fatto che un altro recente studio, qualora ce ne fosse bisogno (Ndr), ha dimostrato come Vista sia più lento del suo predecessore XP.

AGGIORNAMENTO: da notare che per i pc low-cost e ultra portatili la data finale sarà il 30 giugno 2010, unicamente per Windows XP Home Edition. Vedi sito Microsoft pagina life-cycle policy.

Sviluppatore Linux entra nel Microsoft Windows Security Team

A quanto pare la Microsoft, sarebbe riuscita a portare dalla sua parte la mente che sta dietro al framework di sicurezza Linux AppArmor.
Crispin Cowan ora è entrato a far parte del Windows Security Team che si è occupato tra le varie cose dello sviluppo dell’User Account Control (UAC) e degli integrity levels.
Cosa abbia veramente spinto Cowan a passare dall’open source al closed source è ancora sconosciuto.

Cowan e altri colleghi sviluppatori di AppArmor hanno lasciato (o meglio sono stati licenziati) Novell l’ottobre scorso, dopo che erano stati assunti verso la metà del 2005 in seguito all’acquisizione di Immunix.
AppArmor aggiunge uno strato di controllo al kernel Linux, salvaguardando gli accessi agli oggetti di sistema come files e porte di rete da parte dei processi.
Lo scopo è ridurre sensibilmente la possibilità di intrusioni nel sistema.

Da parte di Novell c’è stato uno sforzo continuo per tentare di integrare AppArmor all’interno del kernel Linux ufficiale mantenuto da Linus Torvalds, ma questa si è sempre trovata di fronte alla strenua opposizione della comunità degli sviluppatori.
Attualmente le distribuzioni Suse, Ubuntu e Mandriva utilizzano AppArmor, mentre Red Hat si affida a SELinux.

Dopo aver lasciato Novell, Crispin Cowan assieme ad altri due colleghi, Steve Beattie e Dominic Reynolds, aveva in progetto di continuare il suo lavoro su AppArmor in Mercenary Linux, nuova società di consulenza che avevano costituito assieme.
Non è ancora chiaro dunque se e come Cowan continuerà lo sviluppo su AppArmor pur dovendo rispettare i propri impegni lavorativi in Microsoft.

Riferimenti:
* Crispin Cowan joins the Windows Security Team! Blog entry by Michael Howard
* Linux developer switches to Microsoft’s Windows Security Team, by Heise Security