Google disarma le "GoogleBombs"

Sembra che Google abbia effettuato qualche leggero cambiamento ai propri algoritmi di indexing/crawling delle pagine web, questo per prevenire il cosiddetto fenomeno del “Googlebombing“, tramite cui molte persone linkano una stessa parola ad uno specifico sito web, così da scalare facilmente i risultati di una normale ricerca.
Sicuramente la Googlebomb o linkbomb più riuscita e più famosa nel mondo è quella legata alla parola “failure” o “miserable failure” che punta al sito internet del presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush.
Giusto per la cronaca, per noi italiani la Googlebomb più famosa è quella della frase “miserabile fallimento”, che faceva puntare alla biografia di Silvio Berlusconi sul sito Palazzo Chigi, quando era capo del governo.

Google dal canto suo afferma che ha migliorato le scelte con cui la struttura di link del web viene analizzata.
Invece di correggere a “mano” i risultati, il che era possibile visto che le googlebombs più famose sono circa un centinaio, Google ha preferito sviluppare un algoritmo per risolvere il problema. L’effetto è che ora vengano ritornati per lo più articoli, news o commenti sui forum riguardanti le Linkbombs stesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *