Asus pubblica i sorgenti di Linux per Eee PC Seashell

ASUS ha pubblicato nei giorni scorsi i sorgenti Linux per la propria linea di netbook Seashell.
Fino ad ora infatti i netbook Asus sono stati messi in vendita anche in versioni che montavano Linux come sistema operativo pre-installato: tipicamente il prezzo di vendita al pubblico era inferiore rispetto allo stesso modello con Windows XP Home.

Con il rilascio dei modelli 1008HA e 1005HA (linea Seashell appunto) le uniche versioni disponibili sul mercato prevedevano Windows XP come OS installato.
Non era infatti prevista una versione che montasse il sistema operativo open source, anche se dopo questa mossa di ASUS molti sono propensi a credere che presto arriveranno i modelli basati su sistema Moblin.
La versione finale di Moblin 2.0 è stata rilasciata a fine settembre e stando agli sviluppatori, è stata testata sia su 1008HA che 1005HA.
In ogni caso Asus non ha ancora fatto dichiarazioni ufficiali a riguardo.

Il codice sorgente Linux disponibile è disponibile per le versioni 1008HA e 1005HA e consiste di circa 2.2GB, divisi in 5 parti che possono essere scaricate direttamente dal sito “Support Asus“.
I sorgenti rilasciati sarebbero conformi ai requisiti della licenza GPL, visto che viene fornito anche il codice che include le patches applicate dal produttore.

Il problema più grosso è che nonostante il codice sorgente sia completo, mancano degli script o dei file di configurazione che aiutino l’utente nel processo di compilare un sistema operativo completamente funzionante.

Netgear RangeMax WNR3500L: wireless 802.11n e Linux

Netgear ha annunciato il rilascio del proprio router WNR3500L che oltre al supporto per wireless-N monta anche un firmware Linux-based.
Il dispositivo è dotato di una porta Gigabit Ethernet e una USB 2.0 che consente di collegare un hard disk esterno o un modem USB 3G.
Questo nuovo modello monta un processore MIPS 480Mhz, 8MB di memoria flash e 64MB di RAM.

Il Netgear RangeMax WNR3500L supporta una vasta gamma di firmware open source, dai DD-WRT e OpenWrt al HyperWRT-based Tomato.
Le versioni compatibili del firmware sono disponibili per il download nell’apposita sezione della community myopenrouter.com.
Il firmware originale del device è basato su kernel Linux 2.4.20 e i sorgenti sono disponibili online.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla visione della pagina web del prodotto e del relativo datasheet.
Stando alle dichiarazioni di Netgear il router dovrebbe essere disponibile a breve (autunno 2009, ormai ci siamo!).
Il prezzo sul mercato per quanto riguarda gli Stati Uniti dovrebbe aggirarsi sui 139.99$.

Avviare Linux da Internet via boot.kernel.org

Il sito boot.kernel.org (BKO) offre la possibilità di effettuare il boot via Internet del sistema operativo Linux.
Ancora in fase iniziale il progetto consente di provare un numero ridotto di versioni Linux sfruttando il protocollo HTTP, una connessione Internet a banda larga e il boot loader open source gPXE.
Quest’ultimo può essere utilizzato via drive USB, CD o floppy disk.

La versione corrente di BKO può avviare Debian Live, Ubuntu 9.04, Damn Small Linux, Knoppix 5.0.1 o Fedora 11 LiveCD, quest’ultima in sola versione single user mode.
E’ possibile far partire anche una serie di tools di diagnostica e ripristino.
BKO utilizza httpfs e non supporta per il momento la modalità proxy. Per migliorarne le performance in fase di start-up, gli sviluppatori stanno pensando di implementare il boot iSCSI nella prossima versione.

Una proposta analoga e alternativa è costituita dal servizio netboot.me: anch’esso fornisce il boot via Internet mediante il boot loader gPXE.

Ubuntu 10.04 si chiamerà Lucid Lynx

All’Atlanta Linux Fest, Mark Shuttleworth ha annunciato che la prossima major release, dopo la 9.10 Karmic Koala, si chiamerà Lucid Lynx.
Ubuntu 10.04 sarà inoltre una versione Long Term Support (LTS).

L’ultima release LTS di Ubuntu è stata la 8.04, nome in codice Hardy Heron, rilasciata ad aprile 2008 e che sarà supportata fino ad aprile 2011.
Ubuntu Linux 10.04 è prevista per aprile 2010, mentre per quanto riguarda la 9.10 (attualmente in alpha) si parla di fine ottobre.

Supporto nativo al multi-touch su Linux

Il team di sviluppatori dell’Interactive Computing Lab dell’accademia aeronautica ENAC (Ecole Nationale de l’Aviation Civile) di Tolosa, hanno creato il prototipo dei drivers Linux multi-touch.
A differenza della tecnologia Multi-Pointer X (MPX) che è attualmente integrata in X.Org 7.5 e X Server 1.7, i drivers ENAC lavorano direttamente a livello kernel e possono fornire supporto nativo al multi-touch.

All’inizio la tecnologia potrebbe essere usata sui dispositivi embedded.
Il supporto multi-touch richiede l’ultima versione 2.6.30 del Kernel Linux.

L’applicazione di demo riconosce i movimenti multi-touch e invia messaggi D-Bus (un meccanismo di comunicazione IPC) al window manager Compiz 3D per creare i relativi effetti.
Qui sotto il video dimostrativo messo disponibile dall’ENAC.