SIAE: quando il volta stomaco è d'obbligo!

Ho letto una news proprio oggi riportata su Punto-Informatico dal titolo “SIAE: giusto riscuotere per i canti dei bimbi bielorussi“… vi prego perdete due minuti per leggere la notizia… pure questo articolo riportato sulla Gazzetta del Mezzogiorno a riguardo.

Che dire… QUESTE PERSONE HANNO TUTTO IL MIO DISPREZZO… non arrivo a concepire che si arrivi a tanto…

Riprendendo alcuni pezzi dall’articolo…
“Milzi, che certamente rappresenta la Siae e il diritto d’autore deve pur tutelarlo, rimarca che non di blitz si sia trattato perché altrimenti «ci si dovrebbe vergognare: nessuno si dovrebbe permettere di arrecare il benché minimo disturbo a ragazzi la cui vita è stata segnata da un simile disastro. Oltre ad osservare, invece, il massimo rispetto? e, aggiungerei, ammirazione – per la disponibilità e l’amore delle famiglie e degli operatori che li accolgono….”
Mi pare il minimo che non ci sia stato un blitz… allora sareste si’ stati da galera!

“…la funzione istituzionale della Siae è questa: tutelare il lavoro degli autori. La legge prevede esclusioni (ad esempio non è dovuto alcun compenso se fischietto sotto la doccia, oppure se nella scuola si insegna musica, o si fa una rappresentazione nelle carceri per i detenuti o negli ospedali per i malati); la legge prevede riduzioni nel pagamento: come nel nostro caso, quando la manifestazione avvenga a soli fini di solidarietà”
E certo meno male che posso fischiettarvi Vaffanculo di Marco Masini… e poi sottolineiamo pure la magnanimità nel ridurre le tariffe per manifestazioni di solidarietà come questa….

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