Neonato trovato morto nel fossato

Tratto dal Gazzettino di oggi.

Macabra scoperta sul Rio Gorgo, una canaletta di scolo che costeggia una via di campagna di Cagnola, frazione di Cartura
Neonato trovato morto nel fossato
A lanciare l’allarme, ieri pomeriggio, è stata una donna che abita in un casolare poco lontano

Il cadavere di un neonato è stato trovato nelle acque di un canale, il Rio Gorgo, che costeggia una via di campagna a Cartura. Secondo un primo esame, il piccolo sarebbe venuto alla luce appena alcune ore prima del ritrovamento. Solo l’autopsia potrà però stabilire se il piccolo era già morto al momento della nascita o sia stato stato gettato in acqua ancora vivo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno recuperato il corpicino. La presenza del corpicino, ieri alle 17,30, è stata segnalata da una donna residente nella zona. La donna stava percorrendo l’argine, probabilmente mentre stava facendo ritorno a casa, quando si è accorta di qualcosa nell’acqua che l’ha insospettita. Poi la triste scoperta. La zona del ritrovamento è abbastanza isolata visto che le prime case sono a qualche centinaio di metri di distanza. Un particolare che certo non appare utile alle indagini. Il piccolo, sempre secondo le prime informazioni, pare fosse parzialmente coperto da una specie di lenzuolo. In queste ore, gli investigatori stanno raccogliendo i vari elementi che potrebbero risultare utili per giungere all’identificazione della madre. Sarà anche da stabilire chi abbia gettato materialmente in acqua il neonato, se cioè la stessa madre o se sia stata aiutata da qualcuno. Le indagini sono coordinate dal pm di turno che conferirà l’incarico per l’esame autoptico. I carabinieri hanno anche provveduto ad allertare i pronto soccorso e le strutture mediche della zona, e non solo, nel caso ci fossero state richieste di aiuto per problemi post parto.

Impossibile non scrivere due parole a riguardo della cosa, visto che è avvenuta a due passi da casa, praticamente nella mia via. Verso cena infatti ieri sera mio padre si è accorto della presenza dei pompieri parcheggiati davanti casa del nostro vicino. Era presente inoltre una pattuglia di carabinieri all’imbocco della via che costeggia il fiumiciattolo in questione.
Si è quindi diretto dall’altra parte della strada per vedere che non fosse successo qualcosa di grave. Poco dopo è tornato e ci ha raccontato cosa gli aveva riferito il nostro vicino. Al che stupore e sdegno… al giorno d’oggi mi viene incredibile pensare che possano succedere ancora di queste cose.
Si potrebbero spendere fiumi di parole sul chi sappia o non sappia che le donne possono partorire e lasciare in sicurezza e completo anonimato i loro bambini anche all’interno delle strutture ospedaliere.
La verità è che basta un briciolo di umanità anche solo per lasciarlo in luogo sicuro e dove possa essere trovato davanti alla porta di casa di qualcuno o in una chiesa… è forse chiedere troppo?
No invece le cronache quotidiane continuano a fornire storie di neonati abbandonati in cassonetti, sui cigli della strada, nei fossi.
La domanda che mi pongo e che vi pongo… Cosa fareste a questi stronzi che si macchiano di una simile infamia se vi capitassero sotto le mani? Io un’idea ce l’avrei.

P.S: non commento nemmeno il servizio tv frettoloso e alquanto impreciso visto sul TG5… hanno sbagliato perfino il nome del paese…Caltura e non Cartura. Più accurato invece quello visto sul TG1, lo stesso realizzato per il TGR Veneto di Raitre.

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